Esempi di Didattica Digitale Integrata 2021

La DDI non è la risposta alla situazione pandemica da attuare con la sospensione delle attività in presenza, è piuttosto la scuola del XXI secolo prevista nel Piano Nazionale Scuola Digitale (ottobre 2015)

di Rita Zironi – animatore digitale e docente della classe

Di seguito alcuni esempi di attività realizzate con la classe nel corso delle settimane di sospensione delle lezioni.

E’ possibile lavorare in modo attivo, creativo, collaborativo e trasversale  in  modalità DDI – didattica digitale integrata –  se si è abituati a farlo QUOTIDIANAMENTE, INDIPENDENTEMENTE DAL LUOGO IN CUI CI SI TROVA. Certamente dal punto di vista digitale gli studenti devono padroneggiare sia l’uso del dispositivo, sia alcuni applicativi che consentono di realizzare lavori di diversa tipologia: tutto ciò è a scuola che lo devono apprendere.

Il primo lavoro ci è servito per “ripassare” due tipologie testuali, il testo poetico e l’autobiografia, in concomitanza con il Dantedì ovvero la giornata dedicata a Dante Alighieri.

E’ stata utilizzata la modalità Flipped classroom ovvero la classe capovolta:  prima della sessione di lavoro in Meet è stata assegnata come compito la lettura di un libro in formato digitale. Ciascuno studente/studentessa ha ricevuto in Classroom un ebook sulla vita di Dante scritto da Luca Novelli, un noto divulgatore scientifico e scrittore per ragazzi. In Meet abbiamo quindi parlato della vita del Sommo Poeta, di alcuni aspetti propri della visione della vita di un uomo del medioevo che per noi risultano oltremodo “strani”. Ci siamo soffermati sulla Commedia, sulla sua struttura e sul fatto che Dante sia riuscito a scrivere un’opera così corposa totalmente in versi, in endecasillabi per la precisione. Abbiamo così ripreso le caratteristiche di un testo poetico… 

Sono stati sottoposti all’attenzione dei ragazzi alcuni versi della Commedia che abbiamo letto insieme: sono emerse immediatamente la difficoltà di lettura del volgare e la nostra scarsa comprensione della lingua dantesca.

Come compito ciascuno ha avuto una o più terzine da leggere “con sentimento” prima di registrarsi, possibilmente convertire il file in  formato mp3 prima dell’invio alla maestra.

IL DANTEDì DELLA QUINTA DI DOGATO

 

Altra attività è stata quella qui documentata con la presentazione Quadri parlanti ovvero un lavoro il cui focus era il discorso diretto.  Abbiamo “giocato” con il discorso diretto – e i diversi registri della nostra lingua – e alcuni famosi dipinti di autori vissuti in epoche diverse. E’ stata proposta ai ragazzi una galleria di quadri, in particolare in una stanza di Meet abbiamo lavorato tutti insieme all’analisi dei singoli dipinti – chi è stato ritratto, in quale luogo, in quale situazione, cosa potrebbe dire o pensare … – . Ho quindi fatto ascoltare le parole (le mie!) del personaggio femminile del primo quadro e ho invitato gli studenti a inventare il pensiero del personaggio maschile in modo coerente rispetto a ciò che avevano ascoltato. Ci siamo poi divisi in due gruppi, in due stanze diverse di Meet: ciascun gruppo con il compito di dare voce ai quadri assegnati, alcuni in comune altri no. All’interno del gruppo una persona aveva il compito di scrivere i testi nati collettivamente. Allo scadere del tempo prefissato ci siamo ritrovati insieme per dare voce a tutti i quadri. Per compito gli studenti dovevano registrare, leggendo/recitando una delle tracce e inviare il file all’insegnante.

I QUADRI PARLANTI DELLA QUINTA DI DOGATO

Come scrive Gabriele Benassi, docente dell’equipe territoriale Emilia Romagna e consigliere del MIUR, la Didattica Digitale Integrata è una enorme opportunità per superare l’esclusività della lezione frontale, per apparecchiare unità di apprendimento pensate su più azioni, fasi, strumenti. Calibrate per sviluppare ed esercitare più competenze. Finalizzate a dare contenuti ma non tutti direttamente dalla voce del docente che spiega.

Nel nostro istituto sono stati organizzati diversi corsi di formazione con il collega Benassi che sempre a proposito di DDI scrive su un’importante rivista scolastica: “… l’idea che la Didattica digitale integrata sia una novità portata  dalla pandemia non è esatta. Si  parla di DDI già nel Piano Nazionale Scuola Digitale all’azione  4, dove si delineano gli ambienti  per la didattica digitale integrata. … Ancora, si parla di didattica a distanza facendo intuire un  uso della tecnologia come sostitutivo della presenza; in realtà il  digitale dovrebbe essere soprattutto sinonimo di collaborazione (anche a distanza), creatività, condivisione, compito di realtà.”

 

lettura articolo di Benassi

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