readER – la biblioteca digitale per la scuola

Lunedì 15 novembre ha preso il via il progetto ‘readER’, la biblioteca digitale per le scuole del territorio dell’Emilia Romagna. Una piattaforma finanziata dalla Regione per tutte le scuole primarie e secondarie di I e II grado, statali e paritarie, che consentirà di accedere gratuitamente, 24 ore su 24, per sette giorni su sette, a una collezione di circa 70.000 ebook dei più importanti editori italiani. 

Inoltre, per le scuole secondarie di II grado sarà a disposizione una amplissima selezione di quotidiani (oltre 7.000) da tutto il mondo.

Disponibili, inoltre, oltre 2 milioni di Open Educational Resources (OER) senza limiti, ossia materiali di diverso formato (audio, immagini, video) per l’insegnamento, l’apprendimento e la ricerca rilasciati in pubblico dominio o con licenza aperta.

Attraverso la piattaforma readER saranno quindi estesi al mondo della scuola i servizi digitali del sistema bibliotecario regionale.

Il progetto è promosso dalla Regione Emilia-Romagna e attuato dal Servizio Patrimonio Culturale con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, attraverso apposito gruppo di lavoro per l’avvio delle attività e lo sviluppo progettuale.

L’obiettivo è quello  di favorire una sempre maggiore integrazione tra biblioteche scolastiche e organizzazione bibliotecaria regionale, tra biblioteche pubbliche e sistema educativo, di favorire inoltre la didattica e la lettura. 

Il progetto prevede per tutti i partecipanti un’azione di formazione e accompagnamento (proposta da MLOL Scuola in collaborazione con il Servizio Marconi TSI dell’USR Emilia-Romagna) su tre linee operative: 

formazione tecnica per i referenti di progetto; uso didattico dei contenuti digitali messi a disposizione degli istituti per i docenti delle scuole inserite nel progetto; una serie di incontri – curati da MLOL Scuola – aperti a studenti e docenti sulle modalità tecniche di fruizione dei materiali. 

Gli strumenti proposti dal progetto readER potranno anche favorire gli insegnanti nella pianificazione delle attività didattiche, puntando a ridurre le disuguaglianze educative sul territorio e garantendo un arricchimento in termini di materiali e contenuti disponibili per le classi, favorendo l’accesso ai servizi offerti da parte di tutti gli studenti, compresi coloro i quali provengono da contesti socio-economico-culturali più sfavorevoli.

 

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